[recto]

[main de Ghino di Bartolomeo]

  + Al nome di Dio, amem. A dì XXVIIII° di novembre 1384.

 Bon dì fa non v’abiamo scritto per none esere suto di bisognio, e da voi di novo(a) none abiamo, sì che per questa(b) diremo breve.

 E nostri di Siena ci scrivono che voi dite che volete da noi una quantità(b) d’ac[i]aio di ghamba, chome noi avesimo destro a poservene servire. A che vi diciamo, e di quello(b) e d’ogni altra ferrarecia o merchantia che di qua(b) si tragha abiamo il modo chome nesuno altro, o molto meglio. Però, se niente vi fa luogho, richiedete sichuramente, ché chon fede e chon amore vi serviremo chome noi medesimi.

 E faremo con voi, volete a pro, volete a busso. Fate conto(c) di quello(b) che di primo(d) costo ci chostarà noi vi metaremo d. XII per lira al tempo di tre mesi, e chosì è nostra usamza, ma perché la nostra amistà è nuova, si chonviene che ci chosti e che oltre a ogni altro ne valiate di meglio(e). Fate conto noi vi faremo(e) mesi 3 I/I termine dove agl’altri faciamo tre, dandoci voi e danari al termine o i∙ Milano o qui(b), o volete a Siena.

 Perché voi dite di volere ac[i]aio di ghanba, noi ne mandaremo I° di questi(b) dì costà parechie fardelli, e simile d’ac[i]ari d’altri maestri. Quando(b) il mandaremo(e), v’avisaremo a chui il mandaremo e dirèlli che vel mostri, se ‘l volete vedere. Simile v’avisaremo de’ pregi loro.

 Quando(b) voi, Stoldo [di Lorenzo], scrivete a Vignone a’ vostri, io Ghino(f) vorrei chon servigio scriveste Ia letera ad Amdrea mio fratello ch’è llà per voi, che li piacesse di rispondarmi a le letere che gli ò mandate. Io mi maraviglio chome già(g) VI mesi non ò aute letere da lui. Avisomi non sia stato a Vignone. Non vi sia grave ad avisarmi se intorno acciò sapete niente e se lui [è] sano. Odo ch’è llà gra∙ moria. Di tutto non vi sia grave ad avisarmi. Altro per questa(b) non diciamo(e). Christo vi guardi!

 Per Bindo Tucci di Brescia, salute.

[verso]

[adresse]

 Framcescho di Marcho da Prato(h) e compagni in Pisa

 (marque de la compagnie Bindo Tucci)

[main de Stoldo ; date de réception]

 1384, da Brescia, a dì VII di dicenbre.

Risposto.

(a) Tilde superflu sur le second o. (b) Hampe du q barrée. (c) Tilde superflu sur le mot. (d) Tilde superflu sur p(r)i. (e) Tilde superflu sur le o. (f) io Ghino ajouté dans l’interligne supérieur. (g) Avec un jambage excédentaire pour i. (h) Tilde superflu sur p(r)a.