[recto]

[main de Battista]

  Al nome di Dio, amen. A dì XIII di(a) maggio 1385.

 Avemo a’ dì passati vostra lettara e avisati siamo chome al servigio del grano non volete atendare per buona chagione. Sia chon Dio!

 Come de∙ ronçino vi scrivemo, cie n’avene quello sinistro, e infino a qui non s’è mai adoparato(b) perché non ss’è pure dolsuto. Ora pare pure che llibero sia rimaso, e pure del sinistro forsse ne portarete un pocho di dano cho∙ noi insi[e]ne. E però noi diciamo se vi pare che i∙(c) ronçino poniate a noi f. vinti d’oro ; e sse non ve ne paresse istare(d) bene e voleste che vi mandassimo i∙(c) ronçino, ancho vel mandaremo prestamente ; e ancho se non vi paresse, fatene alto e basso quello vi pare, e a ciò che farete saremo chontenti.

 Se fuste avisati di pregi di chuoio di Gienova, di spugnuole d’ogni ragioni o d’altre chuoia, avisatene. E per aventura, se vi fussoro a pregio che ci paresse da farne utile e voi voleste atendare a mettarne un poche di qua per voi e per noi, cie ne sarebbe richiesta e farebesene pro. E però n’avisate. E di ciera e d’altre merchantie avisate di pregi. Altro per questa non chale dire. Siamo a’ servigi vostri. Achomandiànvi a Dio.

 Battista d’Andrea / e conpagni // di Siena, salute.

[verso]

[adresse]

 Franciescho di Marcho da Prato e chonpagni in Pisa

 (marque de la compagnie Battista d’Andrea)

(main non identifiée ; date de réception]

 1385, da Siena, a dì XVI di maggio.

 Risposto.

(a) i corrigé sur a. (b) Barre de la hampe du p ensuite raturée. (c) Tilde superflu. Tilde superflu sur le i.