[recto]

[main de Battista]

  Al nome di Dio, amen. A dì XVI d’aghosto 1385.

 Avemo a’ dì passati vostra lettara ; chon essa una in Ghino di Bartalomeo, la quale in presente fa[c]emo dare e la risposta chon questa vi mandiamo. E a la vostra per questa rispondiamo.

 Più tenpo fa che voi ci scriveste che volavate milgliaio uno di ferro in vergielle che fusse dolcie da chiavi e che chostà non venisse più di f. 20 milgliaio. Per che di presente vi rispondiamo e [sic] che a meno che f. 18 d’oro milgliaio qui non si potea avere(a) a denari contanti e sse bello e che avisavamo che non potendolo avere a meno che chostà verebbe f. 22 d’oro milgliaio e sse al pregio per voi fa[c]esse, che n’avisaste, ché vel mandaremo. E chosì vi diciamo che ancho a meno non s’avarebbe, essendo bello. Sicché, se ne volete, avisate e noi vel chonpraremo.

 Del lino viterbesse v’avisiamo che a questi dì n’avemo balle otto e ancho l’aviamo, del quale ve n’à balle V che avisiamo sarebbe per voi e le tre balle è più giusto, ché lle due avaremo charo, in quanto n’aveste di bisogno, che ‘l fa[c]este vedere a qualche vostro amicho, se nessuno n’aveste qua. El meno che potesse venire qui sarebbe f. otto d’oro C. E però, se ‘l volete, avisatene e none essendo venduto, vel mandaremo in quanto facci per voi. Altro non chale dire. Siamo a’ servigi vostri. Achomandiànvi a Dio.

 Battista d’Andrea / e chonpa[gni] // di Siena, salute.

[verso]

[adresse]

 Franciescho di Marcho da Prato, a Firençe o dove fusse

 (marque de la compagnie Battista d’Andrea)

[main de Francesco ; date de réception]

 1388 [sic], da Siena, a dì 21 d’aghosto.

 Risposto.

(a) Suivi de al d (?) rayé.